sistema letto riposo

Consulenza gratuita materasso certificato

Visto che mediamente passiamo 1 terzo della nostra vita a letto, Trapuntificio C.S. materassi e reti da una grandissima importanza alla scelta del materasso, cosa assolutamente personalizzata!

Facciamo un esempio pratico:
Quando vai al supermercato o dal tuo negoziante di fiducia, ti assicuri che quello che acquisti sia di qualità? Controlli la data di scadenza e la provenienza del cibo che compri?
Supponiamo di si.
E quante volte ti capita di chiedere ulteriore conferma al negoziante che quello che stai per acquistare sia sicuro, prodotto e confezionato secondo le norme nazionali ed internazionali?

Sai cosa acquisti?

Certamente quando acquisti un prodotto per la tua famiglia, che sia vestiario o cibo, ti assicuri della provenienza e verifichi che non possa in alcun modo essere dannoso per te o per i tuoi figli.

Lo stesso dovrebbe essere fatto al momento dell’acquisto di un materasso, sul quale passiamo quasi un terzo della nostra vita.

Un terzo della tua vita. Si, hai capito bene.

Ma sei pronto a scommettere che il materasso su cui riposi ogni notte sia sicuro? Forse non lo sai ma esistono numerose certificazioni che possono attestare la qualità del tuo materasso.

Se hai già un materasso o se stai pensando di acquistarne un altro, allora ti consigliamo di controllare i marchi di certificazione presenti!

Perché è importante saperne di più sul tuo materasso?

I materassi vengono prodotti utilizzando molti diversi materiali, più o meno naturali, ma che in ogni caso non devono essere in alcun modo dannosi per la nostra salute!

Se un materasso non rispetta le dovute norme, attestate da specifiche certificazioni, i composti chimici utilizzati per la produzione, da alleati per il nostro benessere, diventano pericolosi nemici per il nostro organismo.

Gli effetti nocivi di queste sostanze spesso non sono visibili immediatamente ma col passare degli anni possono arrecare danni alla nostra salute.

Quali sono le certificazioni più importanti per la tua salute?

Le certificazioni richieste per la realizzazione di materassi dagli standard qualitativi eccellenti sono molteplici.

Le 2 certificazioni più importanti

Oeko-Tex Standard 100, il certificato che attesta la totale assenza di sostanze nocive e dannose per la tua salute all’interno del prodotto.
HygCen, è invece il certificato che assicura alle cellule della tua pelle di non venire in alcun modo a contatto con sostanze nocive.
Immagina l’importanza di questi 2 tipi di certificazioni nella produzione di materassi, guanciali o piani letto destinati a bambini!

Qui di seguito ti elenchiamo altri certificati non di minore importanza, e naturalmente presenti su tutta la nostra gamma di prodotti:

CATAS: certificazione di sicurezza richiesta dalla normativa Europea (UNI EN 1725).
ECO Institut: certificazione di compatibilità ambientale del prodotto.
EURO LATEX Eco Standard: certificazione Europea che attesta la qualità dei prodotti in lattice.
100% LATEX: certificazione europea sulla conformità alle norme comunitarie in materia di prodotti in lattice naturale.
LGA: serie di rigorosi test di laboratorio per valutare la qualità di diversi materiali usati nella realizzazione dei materassi.
REACH: regolamento dell’Unione Europea per il rilascio dell’autorizzazione o la restrizione sull’impiego di prodotti chimici.
Fai una scelta sicura!

Non aspettare oltre! Trapuntificio C.S. materassi e reti ti aiuta in questa importante scelta, presso il nostro show room o con una visita a domicilio di un nostro consulente del riposo specializzato nel sano dormire!

 

GUIDA ALLA SCELTA DEL CUSCINO

Il cuscino non è un semplice rettangolo di stoffa imbottito di materiale soffice, ma un vero e proprio compagno, che sostiene più o meno generosamente il capo per circa un terzo della vita.
Il guanciale, al pari della rete e del materasso, è infatti un elemento determinante per la qualità del sonno.
Le caratteristiche più importanti sono sicuramente la giusta altezza ed una adeguata consistenza, elementi, questi, fondamentali per una sua ottimale confortevolezza. Non è tuttavia semplice stabilire quanto un cuscino debba essere alto e morbido, poiché molto dipende dalla posizione assunta durante il sonno e dalle caratteristiche anatomiche di chi lo utilizza. Una cosa, comunque, è certa: se si dorme sul guanciale sbagliato si rischia, un po’ alla volta, di accusare disturbi anche seri alla schiena, al collo e agli arti superiori, che sovente si traducono in un senso di malessere diffuso al risveglio.

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Quando si dorme, l’intera colonna vertebrale dovrebbe trovarsi in una posizione naturale e rilassata, a cominciare proprio dal tratto cervicale. La larghezza del cuscino, innanzitutto, dovrebbe essere di circa un metro, in modo da adattarsi all’ampiezza delle spalle ed impedire che la testa scivoli da un lato durante la notte.
Anche l’altezza è fondamentale. Se immaginiamo di dormire in posizione supina (a pancia in su), ci rendiamo conto di come un cuscino troppo basso o assente costringa il collo ad accentuare la sua curvatura (lordosi), per compensare quella dorsale (cifosi). E’ come se dalla posizione seduta dalla quale si sta leggendo questo articolo si lasciasse cadere leggermente il capo all’indietro, costringendolo ad una posizione innaturale. Il risultato di questo atteggiamento forzato è l’irrigidimento notturno dei muscoli che sostengono la testa, con la conseguente comparsa di dolori al collo e alle spalle dopo il risveglio. Allo stesso modo un cuscino troppo alto, costringerebbe l’intera colonna e la muscolatura che la sostiene ad una posizione innaturale che, mantenuta così a lungo (circa un terzo della nostra giornata), potrebbe causare non pochi problemi al risveglio. Ci accorgiamo dei fastidi provocati da questo atteggiamento errato quando guidiamo a lungo con la testa flessa in avanti: la colonna non è nella posizione corretta e i muscoli del collo si irrigidiscono.
Se dormiamo di lato su un cuscino troppo alto o troppo basso la colonna perde nuovamente la sua linearità. E’ come se stessimo a lungo con il collo piegato verso sinistra o verso destra, la sensazione potrebbe anche essere piacevole nell’immediato, ma di certo non nel lungo periodo.
L’altezza del cuscino è dunque un parametro molto importante, strettamente legato alla sua consistenza. Se il guanciale è troppo morbido il collo “sprofonda” al suo interno, mentre se è troppo rigido il problema si capovolge. In entrambi i casi il tratto cervicale della colonna è costretto a mantenere una posizione innaturale, che la muscolatura cerca di compensare costituendo così una potenziale fonte di dolori.
Anche la scelta del materiale è molto importante. Asmatici e allergici dovrebbero, per esempio, avvicinarsi con cautela ai classici cuscini imbottiti di piume d’oca, piuttosto confortevoli ma non lavabili e facilmente colonizzabili dagli acari.
Quelli in gommapiuma sono invece più igienici , quindi utili per chi soffre di riniti allergiche; troppo caldi d’estate, in alcuni casi possono tuttavia causare problemi di varia natura al collo per via della loro maggiore rigidezza.
Un buon compromesso tra comfort ed igienicità è rappresentato dai cuscini in lattice, perché lavabili ed antiacaro; anche in questo caso possono tuttavia risultare eccessivamente rigidi per chi soffre di dolori cervicali.
In commercio troviamo anche guanciali “new age”, come i cosiddetti “ad acqua”, che si adattano alla forma del capo quando questo cambia posizione, quelli che emanano essenze rilassanti/stimolanti o quelli associati a pietre particolari, come l’ametista, con lo scopo di rendere più vividi e chiari i sogni.
I cuscini in microfibra rappresentano probabilmente la soluzione più moderna e confortevole. Grazie alla particolare intrecciatura delle maglie, permettono la ridistribuzione dei pesi  in modo che questa si adatti alla naturale curvatura della regione cervicale. Il sistema è simile a quello del materasso in lattice che, se ben studiato, si abbassa nei punti di pressione per seguire le forme di capo e collo. In alcuni casi queste fibre sono dotate del cosiddetto “sistema antiacaro permanente”. Si tratta di materiali sintetici appositamente studiati per respingere gli acari della polvere, regalando sonni più igienici e riposanti a chi soffre di problemi allergici.

Ma i cuscini più all’avanguardia sono quelli dotati del cosiddetto sistema “Memory foam”.

silver-plus-510x340 Grazie a gel appositamente studiati o a particolari schiume di lattice, sono in grado non solo di adattarsi alla forma del capo e del collo di chi lo utilizza sfruttando il calore che questo emana, ma addirittura di memorizzarla per qualche secondo. Quando durante il sonno ci si gira, la “memoria” viene perduta nel giro di qualche secondo ed il cuscino si adatta immediatamente alla nuova posizione. Non sono quindi la testa ed il collo ad adattarsi al cuscino, ma viceversa.
Molto in voga anche i guanciali naturali e biologici, fatti con pula o chicchi di cereale (solitamente il grano saraceno che, a dire il vero, non è un cereale anche se viene comunemente fatto rientrare nella categoria). La presenza del materiale biologico contribuisce a rendere il cuscino avvolgente e riposante, molto fresco d’estate.

Non esiste dunque un prodotto ideale e universale che vada bene per tutti, la preferenza di un tipo piuttosto che un altro è del tutto personale. In linea generale, in base ai prodotti attualmente disponibili, il cuscino migliore è quello che possiede le seguenti caratteristiche: facilmente lavabile ed anallergico, traspirante, con sistema antiacaro permanente e costituito di un materiale a memoria di forma.

Dunque, a grandi linee, un cuscino “standard” dovrebbe essere largo circa un metro per un altezza che vari dai 10 ai 20 cm. Da non sottovalutare, inoltre, le preferenze e le sensazioni individuali, sia nel breve, ma soprattutto nel lungo periodo. Per evitare che si trasformi in un ricettacolo di germi e sporcizia, è bene arieggiarlo ogni giorno, preferibilmente non esponendolo ai raggi diretti del sole; è inoltre importante lavarlo quando è possibile ed utilizzare fodere in cotone sostituibili. La durata media, a seconda dell’utilizzo e dell’usura, è di 2-5 anni.

I CUSCINI ORTOPEDICI ED I CUSCINI SPECIALI

Il cuscino cosiddetto “a rotolo” è uno dei più utilizzati in presenza di artrosi cervicale, una delle più comuni cause di dolore a questa delicata zona corporea. Va posizionato sotto la normale curva lordotica del collo, in modo da mantenere le vertebre cervicali in lieve trazione e, grazie all’eventuale presenza di rialzi laterali, evitare movimenti indesiderati della testa. Lo stesso schema “strutturale” è comune a molti altri tipi di cuscini sagomati, sempre utili in presenza di dolori cervicali e da utilizzare rigorosamente in posizione supina. Alcuni di questi aiutano a sostenere correttamente la testa, impedendo che quest’ultima assuma posizioni errate anche durante il risposo su un fianco.
Un normale guanciale da posizionare sotto le ginocchia aiuta a diminuire la lordosi lombare della colonna e può quindi rivelarsi utile per chi soffre di dolori alla bassa schiena.
Sempre da posizionare sotto le gambe, esistono poi dei cuscini appositi, i cosiddetti cuscini elevatori, per chi soffre di problemi circolatori, particolarmente diffusi nel sesso femminile. Molto più alti dei guanciali tradizionali, facilitano il ritorno venoso al cuore e sono quindi utili in caso di gambe affaticate e gonfie, vene varicose, ritenzione idrica, crampi ai polpacci e in gravidanza.

Una seconda categoria di cuscini, accomunata dalla forma a cuneo, è stata studiata e riprodotta per mantenere le spalle ed il torace sollevati durante il riposo. Questo tipo di guanciale si rileva un’ottima scelta per chi soffre di ipercifosi dorsale (la cosiddetta “gobba”) o di disturbi respiratori, come asma, apnee notturne e roncopatie (il russare); la leggera flessione anteriore del busto facilita infatti l’atto respiratorio.
Esistono poi dei cuscini dedicati esclusivamente al pubblico femminile ed in particolare alle neo-mamme e a chi soffre di sindrome premestruale,  dismenorrea o mastopatie. Sagomato sul torace, con due cavità in corrispondenza dei seni, permette di dormire a pancia in giù senza dolorose compressioni.

Anche per le donne in gravidanza esistono appositi cuscini, che devono essere fatti passare sotto la pancia e in mezzo alle gambe, in modo da dormire su un fianco evitando pericolose pressioni sul pancione.

In ogni caso, la scelta di un cuscino ortopedico o speciale va sempre eseguita in relazione alle caratteristiche individuali, che lo possono rendere controindicato in un caso, utile in un altro o viceversa. Per questo motivo è molto importante il preventivo consulto con uno specialista.

INSONNIA: I TRUCCHI PER DORMIRE

Un esperto in disturbi del sonno spiega alcuni trucchi per riuscire a dormire quando vi siano delle difficoltà

I disturbi del sonno possono assumere connotati pesanti e invalidanti.
Non dormire, poi, ha effetti in negativo sulla qualità della vita e anche sulla salute.

Un nuovo studio pubblicato su The FASEB Journal qualche giorno fa, e condotto dai ricercatori del Leiden University Medical Center, per esempio suggerisce che uno scarso sonno può causare la cosiddetta sindrome metabolica, con diabete e obesità. Ma, come invece affermato da molti altri precedenti studi, poco sonno fa male in molti e svariati altri modi.

Che fare però se si soffre di problemi nel dormire o di insonnia?
Un esperto, dottor Nitun Verma, direttore del Washington Township Center per i Disturbi del Sonno a Fremont (California) spiega all’Huffington Post quali sono secondo lui gli accorgimenti per favorire il sonno.

Se non ci si riesce ad addormentarsi, o ci si sveglia e non si riesce più a chiudere occhio, il primo consiglio è quello di non restare a letto nella speranza di essere sopraffatto dal sonno. Già solo il fatto di concentrarsi per dormire, o sforzarsi, fa sì che non ci si riesca e, alla fine, ci si innervosisce soltanto – con una maggiore improbabilità di riuscire a dormire.
La cosa migliore sarebbe alzarsi e trovare un’attività che sia al tempo stesso stimolante e conciliante il sonno come, per esempio, la lettura di alcuni capitoli di un libro preferito.
Dopo un po’, si può provare a tornare a letto e vedere se questa volta si riesce ad addormentarsi.

Ma, oltre alle cose da fare, ci sono anche quelle da “non” fare, se si vuole dormire.
Per esempio, spiega Verma, credere che bere un bicchierino prima di coricarsi possa conciliare il sonno è sbagliato. Sì, perché se da un lato inizialmente si può avere la sensazione che la bevuta promuova un senso di intorpidimento o sonnolenza; dall’altro è più probabile che una volta cessato l’effetto dell’alcol ci si svegli, durante la notte, e non si riesca più a dormire. Oppure, i risvegli sono molti e prolungati, rovinando l’effetto riposante che dovrebbe avere il sonno.
Quindi evitiamo le bevande alcoliche già da alcune ore prima di andare a letto.
Allo stesso modo, evitare bevande contenenti caffeina: ci vogliono circa 6 ore per smaltirla.

Anche la luce artificiale è nemica del sonno.
In particolare, per chi ha problemi, è dannosa la luce emessa da monitor, display, TV e altri aggeggi elettronici. Ma anche lampade a risparmio, neon e così via. Secondo il dottor Verma, per tutti coloro che soffrono d’insonnia o problemi di sonno, sarebbe bene che si spegnessero le luci artificiali e schermi vari almeno tre ore prima di coricarsi.

Altri comportamenti da evitare sono il praticare attività sportive o esercizi fisici fino a 2 ore prima di andare a letto: la difficoltà nel prendere sonno deriverebbe dall’innalzamento della temperatura corporea innescato dall’esercizio fisico.
Anche il lavoro dovrebbe essere bandito dal letto: evitiamo di portare notebook, tablet… ma anche bollette di casa, faldoni da ufficio e via discorrendo. Le preoccupazioni, il lavoro eccetera dovrebbero stare fuori dalla stanza da letto e, il letto vero e proprio, dovrebbe servire soltanto per dormire, sottolinea l’esperto.
Anche solo psicologicamente, se consideriamo il letto come il posto dedicato al riposo – e solo a quello – avremo anche un rapporto migliore con esso, perché lo vedremo come un’oasi in cui rifugiarsi per ritemprarci, e non come un campo di battaglia in cui avviene di tutto… fuorché dormire.

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