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Dormire fa bene alla salute: un’ora in più di sonno migliora l’umore e “protegge” dalle malattie.

L’esperimento ha coinvolto dei volontari suddivisi in due gruppi, a quelli del primo gruppo è stato prescritto di dormire per 6 ore e mezza, a quelli del secondo per 7 ore e mezza. Dai test effettuati è emerso che ben 500 geni si sono attivati in modo diverso tra i due gruppi. Le conclusioni? Un’ora in meno di sonno influirebbe negativamente sui processi infiammatori, le risposte immunitarie, le reazioni allo stress, il metabolismo cellulare, con un aumento considerevole del rischio di sviluppare malattie che vanno dal diabete al cancro. Al di sotto delle 6 ore poi, questi rischi aumentano.

Conseguenze allarmanti, considerando che dormire meno di 7 ore non è così infrequente. Si stima infatti che un terzo della popolazione dorma troppo poco, comunque meno delle 7-9 ore consigliate dagli specialisti.

La ricerca era mirata proprio a dimostrare gli effetti di una deprivazione cronica del sonno, che simuli la vita reale di molte persone, a differenza di esperimenti “drastici” condotti nel passato che tenevano i volontari svegli anche per cinque giorni di fila.

Date molta importanza al vostro sonno, ma sopratutto scegliete bene il vostro materasso per riposare.

Da Trapuntificio C.S. Materassi troverete una sto assortimento di articoli studiati proprio per rendere il vostro sonno migliore. Esperti del settore vi consiglieranno il prodotto giusto da acquistare in base alle vostre esigenze.

Vi aspettiamo nel nostro show room sulla strada Provinciale per Leffe, dopo il Supermercato Iperal di Casnigo.

MEMORY FOAM – CHE COS’È E PERCHÉ FA BENE ALLA SCHIENA

Quante volte in televisione hai visto delle pubblicità sui materassi memory foam e ti sei chiesto “che cos’è il memory foam?” Hai visto delle offerte presentate come più che convenienti di un prodotto di cui non conosci magari neanche il significato.

 

MEMORY FOAM SIGNIFICATO

Iniziamo subito chiarendoci un semplice concetto: che materiale è il memory foam? Si tratta di una schiume densa a base di poliuretano a cui vengono aggiunti delle sostanze per alterarne la densità. Niente di particolarmente complesso, ma si tratta di un’invenzione straordinaria che ha cambiato il modo di dormire di tantissime persone.

Le opinioni sul memory foam sono tutte positive perché si tratta di un materiale viscoelastico, cioè che riesce a deformarsi e a reagire ai pesi in maniera del tutto innovativa. Le caratteristiche del memory foam portano questo materiale a reagire non solo al peso del nostro corpo, ma anche al calore! In buona sostanza è un materiale che in ogni suo punto può deformarsi in maniera diversa.

Il materiale ha questo nome perché è come se avesse una memoria: riesce cioè a ricordare le deformazioni ricevute per alcuni secondi. Puoi provare direttamente questo piccolo esperimento su un qualsiasi strato memory foam: poggia la mano, fai un po’ di pressione e sollevala. Vedrai che è rimasta la sua impronta, che resterà impressa per alcuni secondi. Lo strato tornerà poi lentamente allo stato iniziale.

PERCHÉ SCEGLIERE IL MEMORY FOAM?

Avrai già intuito il potenziale di questo materiale. In ogni suo punto riesce a rispondere in maniera diversa al tuo peso. Questo significa che la testa, il tronco e le tue gambe avranno un sostegno differente. L’obiettivo è far sì che la tua schiena di notte possa essere perfettamente dritta. Dormirai cioè in una posizione molto più naturale, che ti permetterà di riposare gambe, addome e collo beneficiando di un sano sonno ristoratore.

VANTAGGI ED DIFETTI DEL MEMORY FOAM

Che cosa succede quando si prova a dormire su uno strato con queste caratteristiche? Provando ad appoggiarci succede che il materasso si deforma ed inizierà a “ricordare” la deformazione necessaria per supportare il nostro peso. Si crea così una nicchia in cui, soprattutto per chi dorme a pancia in su, sarà possibile mantenere una posizione perfettamente rilassata, riducendo tutti i fastidi e dolori muscolari. Chi dorme di lato, invece, avrà finalmente la possibilità di evitare quei caratteristici mal di schiena che, al risveglio, rendono la giornata più difficile.

Con questa “nicchia” felice che il materasso ci ha regalato, soprattutto in inverno avremo la certezza di dormire caldi e soprattutto in una posizione confortevole. Ma come fare in estate? Essendo un materiale avvolgente, una piccola percentuale di acquirenti ha dichiarato di soffrire il caldo in estate. Proprio per questa ragione è importante scegliere il materasso memory con cura e facendo attenzione alla garanzia e alla qualità del prodotto e delle materie prime utilizzate.

Per aumentare ridurre l’accumulo del calore, noi consigliamo sempre ai nostri clienti prodotti con caratteristiche qualitative elevate, anche perché*ormai il prezzo dei memory foam è diventato davvero alla portata di tutti. Va bene quindi risparmiare ma bisogna sempre fare attenzione al rapporto qualità- prezzo. Ai nostri clienti proponiamo solo materassi fabbricati in Italia e che combinano il memory foam e water foam. Quest’ultimo infatti, il poliuretano espanso, ha un elevato potere traspirante per cui eviterai di sudare e soffrire il caldo anche d’estate.

MEMORY FOAM – OPINIONI DEGLI ESPERTI

Medici e ortopedici consigliano questo tipo di materiale a chiunque soffra di mal di schiena, dato che permette di alleviare la tensione accumulata durante la giornata e di mitigare problemi e patologie varie. Il memory foam è consigliato addirittura a chi soffre di lombalgia o anche di allergie. Infatti tra le specifiche tecniche di molti prodotti o accessori in memory foam si legge anallergico. Questo perché il materiale naturalmente evita l’accumulo di sudore ed umidità grazie alle nuove tecniche che lo rendono altamente traspirante. In questo modo il prodotto diventa antiacaro, poiché crea un ambiente con un tasso di umidità e con un pH sgradito a questi piccoli insetti, tanto nocivi a chi soffre di allergie.

ACCESSORI IN MEMORY FOAM

Sapevi che con il memory foam sono realizzati tantissimi accessori? I vantaggi di questo materiale sono infatti così evidenti che vengono prodotti in commercio selle per motociclette e addirittura scarpe in memory foam.

MEMORY FOAM O MOLLE INSACCHETTATE

Anche in questo caso è impossibile stabilire a priori quale sia meglio. Molto dipende dalle esigenze. I materassi a molle insacchettate sono più costosi ma si basano su una tecnologia completamente diversa e molto più complessa rispetto a quella utilizzata in passato. Ogni molla viene resa indipendente attraverso un “sacchetto” in cotone. In questo modo il materasso avrà tante differenti portate, a seconda della parte del corpo che va a sollecitarla.

GUIDA ALLA SCELTA DEL CUSCINO

Il cuscino non è un semplice rettangolo di stoffa imbottito di materiale soffice, ma un vero e proprio compagno, che sostiene più o meno generosamente il capo per circa un terzo della vita.
Il guanciale, al pari della rete e del materasso, è infatti un elemento determinante per la qualità del sonno.
Le caratteristiche più importanti sono sicuramente la giusta altezza ed una adeguata consistenza, elementi, questi, fondamentali per una sua ottimale confortevolezza. Non è tuttavia semplice stabilire quanto un cuscino debba essere alto e morbido, poiché molto dipende dalla posizione assunta durante il sonno e dalle caratteristiche anatomiche di chi lo utilizza. Una cosa, comunque, è certa: se si dorme sul guanciale sbagliato si rischia, un po’ alla volta, di accusare disturbi anche seri alla schiena, al collo e agli arti superiori, che sovente si traducono in un senso di malessere diffuso al risveglio.

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Quando si dorme, l’intera colonna vertebrale dovrebbe trovarsi in una posizione naturale e rilassata, a cominciare proprio dal tratto cervicale. La larghezza del cuscino, innanzitutto, dovrebbe essere di circa un metro, in modo da adattarsi all’ampiezza delle spalle ed impedire che la testa scivoli da un lato durante la notte.
Anche l’altezza è fondamentale. Se immaginiamo di dormire in posizione supina (a pancia in su), ci rendiamo conto di come un cuscino troppo basso o assente costringa il collo ad accentuare la sua curvatura (lordosi), per compensare quella dorsale (cifosi). E’ come se dalla posizione seduta dalla quale si sta leggendo questo articolo si lasciasse cadere leggermente il capo all’indietro, costringendolo ad una posizione innaturale. Il risultato di questo atteggiamento forzato è l’irrigidimento notturno dei muscoli che sostengono la testa, con la conseguente comparsa di dolori al collo e alle spalle dopo il risveglio. Allo stesso modo un cuscino troppo alto, costringerebbe l’intera colonna e la muscolatura che la sostiene ad una posizione innaturale che, mantenuta così a lungo (circa un terzo della nostra giornata), potrebbe causare non pochi problemi al risveglio. Ci accorgiamo dei fastidi provocati da questo atteggiamento errato quando guidiamo a lungo con la testa flessa in avanti: la colonna non è nella posizione corretta e i muscoli del collo si irrigidiscono.
Se dormiamo di lato su un cuscino troppo alto o troppo basso la colonna perde nuovamente la sua linearità. E’ come se stessimo a lungo con il collo piegato verso sinistra o verso destra, la sensazione potrebbe anche essere piacevole nell’immediato, ma di certo non nel lungo periodo.
L’altezza del cuscino è dunque un parametro molto importante, strettamente legato alla sua consistenza. Se il guanciale è troppo morbido il collo “sprofonda” al suo interno, mentre se è troppo rigido il problema si capovolge. In entrambi i casi il tratto cervicale della colonna è costretto a mantenere una posizione innaturale, che la muscolatura cerca di compensare costituendo così una potenziale fonte di dolori.
Anche la scelta del materiale è molto importante. Asmatici e allergici dovrebbero, per esempio, avvicinarsi con cautela ai classici cuscini imbottiti di piume d’oca, piuttosto confortevoli ma non lavabili e facilmente colonizzabili dagli acari.
Quelli in gommapiuma sono invece più igienici , quindi utili per chi soffre di riniti allergiche; troppo caldi d’estate, in alcuni casi possono tuttavia causare problemi di varia natura al collo per via della loro maggiore rigidezza.
Un buon compromesso tra comfort ed igienicità è rappresentato dai cuscini in lattice, perché lavabili ed antiacaro; anche in questo caso possono tuttavia risultare eccessivamente rigidi per chi soffre di dolori cervicali.
In commercio troviamo anche guanciali “new age”, come i cosiddetti “ad acqua”, che si adattano alla forma del capo quando questo cambia posizione, quelli che emanano essenze rilassanti/stimolanti o quelli associati a pietre particolari, come l’ametista, con lo scopo di rendere più vividi e chiari i sogni.
I cuscini in microfibra rappresentano probabilmente la soluzione più moderna e confortevole. Grazie alla particolare intrecciatura delle maglie, permettono la ridistribuzione dei pesi  in modo che questa si adatti alla naturale curvatura della regione cervicale. Il sistema è simile a quello del materasso in lattice che, se ben studiato, si abbassa nei punti di pressione per seguire le forme di capo e collo. In alcuni casi queste fibre sono dotate del cosiddetto “sistema antiacaro permanente”. Si tratta di materiali sintetici appositamente studiati per respingere gli acari della polvere, regalando sonni più igienici e riposanti a chi soffre di problemi allergici.

Ma i cuscini più all’avanguardia sono quelli dotati del cosiddetto sistema “Memory foam”.

silver-plus-510x340 Grazie a gel appositamente studiati o a particolari schiume di lattice, sono in grado non solo di adattarsi alla forma del capo e del collo di chi lo utilizza sfruttando il calore che questo emana, ma addirittura di memorizzarla per qualche secondo. Quando durante il sonno ci si gira, la “memoria” viene perduta nel giro di qualche secondo ed il cuscino si adatta immediatamente alla nuova posizione. Non sono quindi la testa ed il collo ad adattarsi al cuscino, ma viceversa.
Molto in voga anche i guanciali naturali e biologici, fatti con pula o chicchi di cereale (solitamente il grano saraceno che, a dire il vero, non è un cereale anche se viene comunemente fatto rientrare nella categoria). La presenza del materiale biologico contribuisce a rendere il cuscino avvolgente e riposante, molto fresco d’estate.

Non esiste dunque un prodotto ideale e universale che vada bene per tutti, la preferenza di un tipo piuttosto che un altro è del tutto personale. In linea generale, in base ai prodotti attualmente disponibili, il cuscino migliore è quello che possiede le seguenti caratteristiche: facilmente lavabile ed anallergico, traspirante, con sistema antiacaro permanente e costituito di un materiale a memoria di forma.

Dunque, a grandi linee, un cuscino “standard” dovrebbe essere largo circa un metro per un altezza che vari dai 10 ai 20 cm. Da non sottovalutare, inoltre, le preferenze e le sensazioni individuali, sia nel breve, ma soprattutto nel lungo periodo. Per evitare che si trasformi in un ricettacolo di germi e sporcizia, è bene arieggiarlo ogni giorno, preferibilmente non esponendolo ai raggi diretti del sole; è inoltre importante lavarlo quando è possibile ed utilizzare fodere in cotone sostituibili. La durata media, a seconda dell’utilizzo e dell’usura, è di 2-5 anni.

I CUSCINI ORTOPEDICI ED I CUSCINI SPECIALI

Il cuscino cosiddetto “a rotolo” è uno dei più utilizzati in presenza di artrosi cervicale, una delle più comuni cause di dolore a questa delicata zona corporea. Va posizionato sotto la normale curva lordotica del collo, in modo da mantenere le vertebre cervicali in lieve trazione e, grazie all’eventuale presenza di rialzi laterali, evitare movimenti indesiderati della testa. Lo stesso schema “strutturale” è comune a molti altri tipi di cuscini sagomati, sempre utili in presenza di dolori cervicali e da utilizzare rigorosamente in posizione supina. Alcuni di questi aiutano a sostenere correttamente la testa, impedendo che quest’ultima assuma posizioni errate anche durante il risposo su un fianco.
Un normale guanciale da posizionare sotto le ginocchia aiuta a diminuire la lordosi lombare della colonna e può quindi rivelarsi utile per chi soffre di dolori alla bassa schiena.
Sempre da posizionare sotto le gambe, esistono poi dei cuscini appositi, i cosiddetti cuscini elevatori, per chi soffre di problemi circolatori, particolarmente diffusi nel sesso femminile. Molto più alti dei guanciali tradizionali, facilitano il ritorno venoso al cuore e sono quindi utili in caso di gambe affaticate e gonfie, vene varicose, ritenzione idrica, crampi ai polpacci e in gravidanza.

Una seconda categoria di cuscini, accomunata dalla forma a cuneo, è stata studiata e riprodotta per mantenere le spalle ed il torace sollevati durante il riposo. Questo tipo di guanciale si rileva un’ottima scelta per chi soffre di ipercifosi dorsale (la cosiddetta “gobba”) o di disturbi respiratori, come asma, apnee notturne e roncopatie (il russare); la leggera flessione anteriore del busto facilita infatti l’atto respiratorio.
Esistono poi dei cuscini dedicati esclusivamente al pubblico femminile ed in particolare alle neo-mamme e a chi soffre di sindrome premestruale,  dismenorrea o mastopatie. Sagomato sul torace, con due cavità in corrispondenza dei seni, permette di dormire a pancia in giù senza dolorose compressioni.

Anche per le donne in gravidanza esistono appositi cuscini, che devono essere fatti passare sotto la pancia e in mezzo alle gambe, in modo da dormire su un fianco evitando pericolose pressioni sul pancione.

In ogni caso, la scelta di un cuscino ortopedico o speciale va sempre eseguita in relazione alle caratteristiche individuali, che lo possono rendere controindicato in un caso, utile in un altro o viceversa. Per questo motivo è molto importante il preventivo consulto con uno specialista.

10 CONSIGLI PER SCEGLIERE IL LETTO

Stai per acquistare un letto? Scegliere il letto non è facile e ricorda che:

 

  • trascorri a letto circa 1/3 della tua vita
  • lo terrai per almeno una decina d’anni.

La scelta del letto (e in particolare del materasso) non è quindi cosa da poco. Di seguito i nostri consigli per scegliere il letto; ecco 10 cose che devi sapere.

 

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1 – Le dimensioni del letto. Le misure sono variabili e non dipendono solo dalle dimensioni del materasso, ma anche e soprattutto dalla struttura del letto: testiera, pediera, bordi, imbottite, etc. Prima di scegliere è bene verificare con attenzione le dimensioni della stanza, l’ingombro di apertura di porte, finestre e ante d’armadio, gli spazi di passaggio e la posizione delle prese elettriche. Ecco alcune dimensioni indicative per il materasso:

  • matrimoniale standard italiano: 160 x 190 cm
  • matrimoniale comodo: 180 x 200 cm
  • matrimoniale alla francese: 140 x 190 cm (un po’ stretto per le abitudini italiane)
  • una piazza e mezza: 120/130 x 190 cm (adatto ad una persona sola)
  • singolo standard: 80 x 190 cm (adatto ai bambini)
  • singolo comodo: 90 x 200 cm (consigliato per gli adulti)

Inutile sottolineare che più il materasso è largo e più sarà comodo dormirci, ma anche la lunghezza non deve essere trascurata: il materasso dovrebbe essere lungo almeno 10/15 cm in più rispetto all’altezza di chi lo usa; poiché l’altezza media degli Italiani è cresciuta nel tempo, anche da noi ci si sta orientando a materassi lunghi 200 cm (in nord Europa la lunghezza standard è già 200 cm). Se scegli letti e materassi “fuori misura” o svedesi, sappi che potrebbe essere difficile trovare lenzuola adatte …

2 – Quanto spazio lasciare intorno al letto. Intorno al letto vanno lasciati almeno 50/55 cm di spazio libero per il passaggio (più o meno corrispondenti all’ingombro dei comodini), che diventano 65/70 cm davanti all’armadio (se con ante a battente) e al cassettone per avere lo spazio di apertura.

3 – Se la camera è piccola? Orientati verso un modello di dimensioni contenute e forme semplici, evitando pediere e testate troppo “importanti”, che ingombrano visivamente e “riempiono” tutto lo spazio.

4 – Se la camera è grande? Massima libertà di scelta: se il soffitto è alto, puoi scegliere addirittura un modello “a baldacchino”!

5 – Tipologia, stile, colori. La tipologia e lo stile dipendono dai tuoi gusti (quindi non darò consigli), ma anche dalle specifiche esigenze, ad esempio: se ti piace leggere seduto a letto, scegli una testata comoda e morbida (in pelle o eco-pelle, in tessuto); se soffri di allergia alla polvere, preferisci modelli più pratici da pulire (in legno o laminato, in metallo). I colori poi dipendono anche dalle caratteristiche della stanza: se la camera è buia e il pavimento è scuro, prediligi colori ed essenze chiare.

6 – I materiali del letto. L’estetica non è tutto, per cui praticità e igiene non sono affatto aspetti secondari. Il legno e la pelle non richiedono troppe cure, ma è necessaria un po’ di attenzione nell’uso (si scheggiano, si graffiano, etc.); il ferro battuto o l’ottone sono quasi a “manutenzione zero” (basta spolverarli); il tessuto va bene solo se il rivestimento è sfoderabile e lavabile!

7 – L’altezza giusta. L’altezza del letto è questione molto soggettiva: l’altezza giusta è quella che ciascuno trova più comoda. I letti di una volta erano molto alti (per allontanarsi dal freddo del pavimento), al contrario quelli moderni sono molto bassi.In base alla nostra esperienza abbiamo definito che un’altezza totale da terra (rete + materasso) di 60-65 cm. circa può rappresentare un buon compromesso adatto alla media della nostra popolazione. Si tenga inoltre presente che il materasso non è un piano d’appoggio rigido (come per esempio potrebbe essere una sedia), soprattutto se si utilizza un materasso in lattice o memory che quando ci si siede tende a seguire la curvatura naturale del nostro corpo perdendo anche alcuni centimetri in spessore.

8 – La scelta del materasso. Questione puramente tecnica: un vero e proprio investimento sul benessere del tuo riposo. Ne esistono di tipologie e materiali diversi per rispondere alle diverse esigenze ergonomiche: in lattice o schiuma di lattice(a diversi gradi di elasticità, antibatterici ), a molle e micro-molle (con porzioni differenziate per adattarsi alle diverse sollecitazioni del corpo), memory foam (traspirante e a termoregolazione, che si automodella a seconda del peso delle varie parti del corpo), misti, etc., ma l’importante alla fine è farsi consigliare da un esperto .

9 – Doghe o rete? La scelta va fatta in funzione del tipo di materasso, anche se la tendenza è quella di orientarsi sempre di più verso le doghe. Per un materasso a molle è meglio una rete il più possibile uniforme, mentre per lattice e memori foam, si consigliano doghe e micro-doghe ad elasticità differenziata per ogni parte del corpo. Nota bene: se la rete è matrimoniale, è indispensabile che abbia un buon traverso lungo l’asse longitudinale per il corretto sostegno delle doghe ed evitare “avvallamenti” al centro.

10 – Il letto con contenitore. Se il meccanismo di apertura è di facile utilizzo, il box sotto rete può essere una buona idea salva-spazio per riporvi biancheria e cambi di stagione, ma tieni presente che la pulizia sotto il letto può essere un’operazione complicata e che il materasso è scarsamente arieggiato (sconsigliato a chi soffre di allergie).

Dormire fa bene alla salute!

Può sembrare la scusa ideale per chi è pigro, ma secondo le ultime ricerche dormire fa bene al nostro organismo. Fa bene alla pelle, al cervello, agli occhi ed evita la depressione. Come mai? Ecco le risposte delle più recenti ricerche scientifiche.

Svegliarsi il mattino dopo un sano sonno ristoratore può davvero fare la differenza: si riesce ad affrontare la giornata con maggiore concentrazione, energia ed equilibrio. Certo non bisogna esagerare, ma è evidente che dormire fa bene: rigenera i nostri tessuti muscolari e permette finalmente ad una parte del cervello di riposare.

Dormire fa bene al cervello

Il Journal of Sleep Research ha pubblicato un nuovo documento che conferma scientificamente quanto noi avevamo già ipotizzato: dormire fa bene eccome! Il sonno, oltre ad essere essenziale per riattivare le nostre centraline fisiche per spingerci ad affrontare le sfide di ogni giorno, aumenta e migliora il valore dei comportamenti cognitivi.

La ricerca ha analizzato il comportamento di un campione di individui controllando il numero di ore di sonno. E’ stato provato che il gruppo a cui veniva chiesto di dormire 10 ore per notte rispondeva meglio alle sollecitazioni cognitive e ai test psico-fisici a cui sono stati in seguito sottoposti.

Dopo la prima settimana è stato chiesto ad entrambi i gruppi di dormire soltanto 3 ore per notte per un’altra settimana. Dopo la seconda settimana, è stato chiesto loro di rispondere ad esercizi cognitivi per testare gli effetti della mancanza del sonno ed è risultato che:
Coloro che nella prima settimana avevano dormito di più hanno avuto risultati migliori e i tempi di recupero del sonno erano più rapidi a differenza del secondo gruppo che aveva dormito “come da abitudine”.Dormire fa bene al nostro organismo! Si vive meglio…

Dormire fa bene alla pelle e ai capelli

A dirlo è questa volta The Hair And Beauty Partnership in London. Secondo i ricercatori, infatti, per capire perché dormire fa bene alla salute bisogna suddividere la notte in 3 diverse fasi.

Dalle ore 20.00 alle ore 23.00 il nostro organismo “spegne i motori”, il metabolismo si ferma e c’è una fase di idratazione e stimolo di pelle e cuoio capelluto

Dalle 23.00 alle 03.00 c’è la fase di nutrimento di pelle e capelli.

Dalle 03.00 alle 05.00 l’organismo letteralmente si riposa.

Ciascuno di questi momenti è indispensabile e, sebbene nessuno sia abituato ad andare a dormire alle otto, è fondamentale dormire almeno sette o otto ore ogni notte. La mancanza cronica di sonno può portare a gravi conseguenze sulla pelle.

Dormire fa bene ai muscoli

Chi fa attività sportiva lo sa benissimo: dormire bene fa bene allo sviluppo muscolare del nostro organismo. E’ scientificamente provato che nella prima fase del sonno il corpo umano secerne l’ormone GH adibito alla crescita. Un toccasana per la nostra salute e forma fisica. Per migliorare gli effetti di questa rigenerazione muscolare, è fondamentale una buona cena proteica, povera di grassi e carboidrati complessi che aiuti l’organismo ad alimentarsi anche durante il sonno. Il cuore, di questo sviluppo muscolare non può che trarne benefici.

Dormire fa bene al cuore

A svelarlo sono un gruppo di ricercatori olandesi secondo i quali dormire fa bene al cuore e all’apparato cardiocircolatorio. Dormire almeno sette ore ogni notte abbassa del 22% il rischio di infarto ed ictus. Ovviamente a ciò bisogna associare una corretta alimentazione e uno stile di vita sano senza sigarette e con pochissimi alcolici.

Come fare per dormire bene allora?

La scelta del materasso è fondamentale. Quante volte vi è capitato di svegliarvi di notte con formicolii e crampi notturni? E’ evidente che il vecchio materasso a molle non può permetterci di riposare in maniera adeguata. Molto meglio invece i nuovi materassi in lattice o i materassi memory che permettono alla colonna vertebrale di stendersi e conservare la sua posizione naturale.

Forse quindi è meglio correggere la frase: non è vero che dormire fa bene, ma è vero senza dubbio chedormire bene fa bene! Attenzione quindi a come scegliere il materasso: da questa importantissima scelta dipende la nostra salute.

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