consigli per dormire bene

Tessuto per materassi in puro argento X-Static

X-STATIC® SILVER

Le proprietà terapeutiche dell’argento sono note fin dall’antichità ed oggi lo si ritrova in una vasta gamma di prodotti anche di uso sanitario (come bende, cerotti e articoli per la cura delle ustioni, ecc.) ai quali si richiede un’efficace azione contro le infezioni.

MC. intorno al 1995 è stata la prima azienda a livello Internazionale a utilizzare l’argento per i propri tessuti da materassi,  la scelta era ricaduta su X-static, perchè ancora oggi è l’unica fibra che può vantare la certificazione di purezza al 99,9% di puro argento.

La purezza è importante perchè non esistono intolleranze all’argento e questo ha sempre rassicurato i tecnici della MC.

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La linea “Techno – Metal X-Static®” è costituita da diverse qualità certificate, tutte prodotte con la superficie del tessuto con fibra X-static®  a diretto contatto con il corpo della persona che riposa.

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Elenchiamo tutte le caratteristiche naturali della fibra X-Static con puro argento:

  • Antimicrobiche e antiodore: le molecole di questo prezioso metallo danneggiano in modo permanente le membrane dei batteri interrompendone cosi’ la riproduzione. L’abbattimento batterico testato è – 99,9%.
  • Trasmissione del calore, essendo l’argento un ottimo conduttore, dissipa il calore in eccesso,mantenedo costante la temperatura corporea.
  • Antistatiche, assorbe e neutralizza le cariche elettriche del corpo, donando un effetto antistress.
  • Non contiene sostanze chimiche
  • Performance sono permanenti e resistenti ai lavaggi

“Provate il benessere del prezioso metallo X-Static”IMG_2938

La casa madre americana Noble Fiber Technologies autorizza M.C. ad utilizzare la fibra X-Static® per i propri tessuti per il bedding.

Ogni qualità è testata dal laboratorio americano della sanità “Namsa Ensuring Medical Device Safety and Compliance” per le sue caratteristiche naturali antibatteriche dell’argento.

C.S. MATERASSI..CREIAMO I VOSTRI SOGNI!!

IL SONNO ha una valenza fondamentale per il nostro completo benessere psico-fisico. Solo riposando bene si può affrontare adeguatamente l’intera giornata e i vari impegni quotidiani e per questo, in caso di problemi a prendere sonno, è importante trovare le giuste strategie per risolvere il problema.

Disturbi del sonno che ci impediscono di dormire bene

Dormire bene è importante per lasciar riposare il nostro corpo ma anche per fissare nella nostra mente le nozioni apprese durante la giornata e le emozioni provate.

Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali divide i disturbi del sonno in quattro sezioni principali secondo la presunta eziologia.

1) Disturbi primari del sonno

Si tratta di disturbi non attribuibili ad alcuna condizione medica generale o a disturbi mentali o ad assunzioni di sostanze. Si presume che insorgano da anomalie della regolazione del ritmo sonno-veglia;

2) Disturbi del sonno correlati ad altro disturbo mentale

Si tratta di disturbi “secondari” perché collegati ad altre problematiche psichiche. Sono secondari ad altri disturbi mentali diagnosticabili, in genere disturbi dell’umore o d’ansia, ma abbastanza gravi tanto da richiedere un’attenzione clinica indipendente. Un esempio? L’ansia può manifestarsi con pensieri intrusivi e ossessivi che impediscono il sonno.

3) Disturbi del sonno dovuti ad una condizione medica generale

Si riferisce ad un disturbo del sonno conseguente agli effetti di una condizione medica sul sistema sonno-veglia; in questo contesto è presente un’alterazione fisiologica. Un esempio? L’ipertiroidismo.

4) Disturbo del sonno indotto da sostanze

In questo caso, il sonno è impedito o disturbato dall’uso di farmaci o altre sostanze. I disturbi del sonno causati dall’uso o dalla recente interruzione di sostanze, inclusi farmaci. Un esempio? L’eccesso di caffeina introdotto con caffè e coca cola può disturbare il sonno così come molti farmaci.

Come dormire bene: l’alimentazione

Alcuni neurotrasmettitori e alcuni ormoni sono responsabili del funzionamento del ciclo del sonno, e queste sostanze dipendono direttamente da alcuni nutrienti provenienti della nostra alimentazione. Per questo motivo l’alimentazione ha influenza sulla qualità e sulla quantità del sonno nell’uomo.

Le cene abbondanti e ricche di proteine, i grassi, il prosciutto, i formaggi grassi e i fritti provocano nelle ore serali e notturne una maggiore secrezione di acido cloridrico nello stomaco. Inoltre aumenta la produzione di adrenalina provocando lo stato di allerta nel nostro corpo.

Di conseguenza la digestione si rende più difficile e più lenta, provocando difficoltà ad addormentarsi e sintomi quali: acidità, reflusso, ardore, nausea e sensazione di vomito se si va al letto con lo stomaco troppo pieno immediatamente dopo aver mangiato. Ci sono alimenti che favoriscono il sonno grazie alla regolazione della melatonina e della serotonina.

Il triptofano, per esempio, è un amminoacido essenziale che favorisce la formazione di melatonina e serotonina indispensabili per dormire bene. Possiamo assumere il triptofano mangiando i seguenti alimenti: latte, banana, fagioli secchi, frumento integrale, fette biscottate, ceci, fave secche, lenticchie, piselli, spinaci, arachidi, mandorle, nocciole, formaggio, uovo, avocado, ananas, carne e pesce.

Alimentarsi bene per dormire meglio

Per dormire bene e per prendere sonno senza fatica è consigliabile seguire una dieta che assicuri il corretto apporto di carboidrati (zuccheri), così da stimolare l’insulina nel pancreas, un ormone che aumenta la disponibilità del triptofano necessario per formare serotonina. Ma devono sempre essere carboidrati complessi quali pane, riso, patate, pasta e non carboidrati semplici quali zucchero, dolci, ecc.

Anche le vitamine interferiscono in parte nelle funzioni di sonno/veglia, specialmente le vitamine B1 contenuta nelle noci, nel germe di grano, nei legumi, nei cereali integrali, nel lievito di birra, nella melassa, nel grano integrale, nel maiale, nel tuorlo d’uovo e B6 contenuta nei cavoli, i meloni, i legumi, i piselli, la melassa, il germe di grano, i cereali integrali, il riso integrale, le prugne secche , le verdure a foglia verde, il lievito di birra, il fegato essiccato e le carni, il latte. Queste vitamine sono necessarie per la biosintesi di serotonina.

Altro fattore nutrizionale che favorisce aiuterà a riposare bene è il consumo di calcio e magnesio. Se il loro apporto giornaliero è adeguato, si dorme e si può riposare meglio durante la notte. Ennesimo fattore da non sottovalutare è l’orario in cui si cena, infatti cenare sempre allo stesso orario più aiutare e dormire bene. Per abituare il corpo a orari fissi, più si è regolari con gli orari, più sarà facile per il nostro organismo regolarsi con il ritmo circadiano.

Il nostro orologio biologico determina, tra l’altro, l’alternanza dei periodi di sonno e di veglia con un intervallo piuttosto regolare e costante all’interno del ritmo circadiano, a meno che intervengano alcuni fattori che dall’esterno possono condizionarne in parte il funzionamento.
Ansia, stress, lunghi viaggi, orari di lavoro notturni, lavori a turno, tensione nervosa accumulata, ecc. sbilanciano inevitabilemente il corretto ciclo o ritmo sonno-veglia. In generale, quindi, emerge come quello dell’insonnia sia un fenomeno complesso. È necessario ricorrere a interventi mirati, così da non invalidare la propria qualità della vita.

Dormire bene, la posizione

E’ difficile descrivere qual è la posizione corretta per dormire bene la notte. Per esempio, nell’ideale la posizione supina potrebbe essere giusta per dormire bene, tuttavia chi ha problemi di lordosi dovrebbe evitare questa posizione.

In generale, la posizione supina è consigliata a tutti solo se si hanno le gambe leggermente sollevate così da non scaricare tutto il peso sulla schiena.

Altra posizione corretta per dormire bene è di fianco ma non in posizione fetale! Dormite di fianco con gambe distese e ginocchia unite per migliorare la lordosi e utilizzate un cuscino piatto per dare sostegno al collo.

Dormire bene, la soluzione

In tutti questi casi, prima di pensare di ricorrere all’aiuto di un medico e di farmaci più o meno invasivi, ma senza sottovalutare il problema e rassegnarsi a una situazione di disagio, la soluzione più pratica consiste nel cercare di cambiare e
migliorare le proprie abitudini del sonno, assumere una corretta posizione notturna per ridurre al minimo i problemi legati alla muscolatura della schiena, alla respirazione e alla circolazione sanguigna e scegliendo materasso, rete e cuscini di qualità, un sistema letto, in grado di fornire tutto il comfort e relax necessario per ottenere un sonno rigenerante e migliore.

Tutti i nostri prodotti sono certificati e garantiti, interamente progettati e costruiti in Italia, in base alle esigenze di ogni singolo cliente!

Non aspettare oltre! Vi consiglieremo in questa importante scelta, presso il nostro show room o con una visita a domicilio di un nostro consulente del riposo specializzato nel sano dormire!

C.S. Materassi .. Creiamo i vostri sogni!!

Dormire fa bene alla salute: un’ora in più di sonno migliora l’umore e “protegge” dalle malattie.

L’esperimento ha coinvolto dei volontari suddivisi in due gruppi, a quelli del primo gruppo è stato prescritto di dormire per 6 ore e mezza, a quelli del secondo per 7 ore e mezza. Dai test effettuati è emerso che ben 500 geni si sono attivati in modo diverso tra i due gruppi. Le conclusioni? Un’ora in meno di sonno influirebbe negativamente sui processi infiammatori, le risposte immunitarie, le reazioni allo stress, il metabolismo cellulare, con un aumento considerevole del rischio di sviluppare malattie che vanno dal diabete al cancro. Al di sotto delle 6 ore poi, questi rischi aumentano.

Conseguenze allarmanti, considerando che dormire meno di 7 ore non è così infrequente. Si stima infatti che un terzo della popolazione dorma troppo poco, comunque meno delle 7-9 ore consigliate dagli specialisti.

La ricerca era mirata proprio a dimostrare gli effetti di una deprivazione cronica del sonno, che simuli la vita reale di molte persone, a differenza di esperimenti “drastici” condotti nel passato che tenevano i volontari svegli anche per cinque giorni di fila.

Date molta importanza al vostro sonno, ma sopratutto scegliete bene il vostro materasso per riposare.

Da Trapuntificio C.S. Materassi troverete una sto assortimento di articoli studiati proprio per rendere il vostro sonno migliore. Esperti del settore vi consiglieranno il prodotto giusto da acquistare in base alle vostre esigenze.

Vi aspettiamo nel nostro show room sulla strada Provinciale per Leffe, dopo il Supermercato Iperal di Casnigo.

GUIDA ALLA SCELTA DEL CUSCINO

Il cuscino non è un semplice rettangolo di stoffa imbottito di materiale soffice, ma un vero e proprio compagno, che sostiene più o meno generosamente il capo per circa un terzo della vita.
Il guanciale, al pari della rete e del materasso, è infatti un elemento determinante per la qualità del sonno.
Le caratteristiche più importanti sono sicuramente la giusta altezza ed una adeguata consistenza, elementi, questi, fondamentali per una sua ottimale confortevolezza. Non è tuttavia semplice stabilire quanto un cuscino debba essere alto e morbido, poiché molto dipende dalla posizione assunta durante il sonno e dalle caratteristiche anatomiche di chi lo utilizza. Una cosa, comunque, è certa: se si dorme sul guanciale sbagliato si rischia, un po’ alla volta, di accusare disturbi anche seri alla schiena, al collo e agli arti superiori, che sovente si traducono in un senso di malessere diffuso al risveglio.

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Quando si dorme, l’intera colonna vertebrale dovrebbe trovarsi in una posizione naturale e rilassata, a cominciare proprio dal tratto cervicale. La larghezza del cuscino, innanzitutto, dovrebbe essere di circa un metro, in modo da adattarsi all’ampiezza delle spalle ed impedire che la testa scivoli da un lato durante la notte.
Anche l’altezza è fondamentale. Se immaginiamo di dormire in posizione supina (a pancia in su), ci rendiamo conto di come un cuscino troppo basso o assente costringa il collo ad accentuare la sua curvatura (lordosi), per compensare quella dorsale (cifosi). E’ come se dalla posizione seduta dalla quale si sta leggendo questo articolo si lasciasse cadere leggermente il capo all’indietro, costringendolo ad una posizione innaturale. Il risultato di questo atteggiamento forzato è l’irrigidimento notturno dei muscoli che sostengono la testa, con la conseguente comparsa di dolori al collo e alle spalle dopo il risveglio. Allo stesso modo un cuscino troppo alto, costringerebbe l’intera colonna e la muscolatura che la sostiene ad una posizione innaturale che, mantenuta così a lungo (circa un terzo della nostra giornata), potrebbe causare non pochi problemi al risveglio. Ci accorgiamo dei fastidi provocati da questo atteggiamento errato quando guidiamo a lungo con la testa flessa in avanti: la colonna non è nella posizione corretta e i muscoli del collo si irrigidiscono.
Se dormiamo di lato su un cuscino troppo alto o troppo basso la colonna perde nuovamente la sua linearità. E’ come se stessimo a lungo con il collo piegato verso sinistra o verso destra, la sensazione potrebbe anche essere piacevole nell’immediato, ma di certo non nel lungo periodo.
L’altezza del cuscino è dunque un parametro molto importante, strettamente legato alla sua consistenza. Se il guanciale è troppo morbido il collo “sprofonda” al suo interno, mentre se è troppo rigido il problema si capovolge. In entrambi i casi il tratto cervicale della colonna è costretto a mantenere una posizione innaturale, che la muscolatura cerca di compensare costituendo così una potenziale fonte di dolori.
Anche la scelta del materiale è molto importante. Asmatici e allergici dovrebbero, per esempio, avvicinarsi con cautela ai classici cuscini imbottiti di piume d’oca, piuttosto confortevoli ma non lavabili e facilmente colonizzabili dagli acari.
Quelli in gommapiuma sono invece più igienici , quindi utili per chi soffre di riniti allergiche; troppo caldi d’estate, in alcuni casi possono tuttavia causare problemi di varia natura al collo per via della loro maggiore rigidezza.
Un buon compromesso tra comfort ed igienicità è rappresentato dai cuscini in lattice, perché lavabili ed antiacaro; anche in questo caso possono tuttavia risultare eccessivamente rigidi per chi soffre di dolori cervicali.
In commercio troviamo anche guanciali “new age”, come i cosiddetti “ad acqua”, che si adattano alla forma del capo quando questo cambia posizione, quelli che emanano essenze rilassanti/stimolanti o quelli associati a pietre particolari, come l’ametista, con lo scopo di rendere più vividi e chiari i sogni.
I cuscini in microfibra rappresentano probabilmente la soluzione più moderna e confortevole. Grazie alla particolare intrecciatura delle maglie, permettono la ridistribuzione dei pesi  in modo che questa si adatti alla naturale curvatura della regione cervicale. Il sistema è simile a quello del materasso in lattice che, se ben studiato, si abbassa nei punti di pressione per seguire le forme di capo e collo. In alcuni casi queste fibre sono dotate del cosiddetto “sistema antiacaro permanente”. Si tratta di materiali sintetici appositamente studiati per respingere gli acari della polvere, regalando sonni più igienici e riposanti a chi soffre di problemi allergici.

Ma i cuscini più all’avanguardia sono quelli dotati del cosiddetto sistema “Memory foam”.

silver-plus-510x340 Grazie a gel appositamente studiati o a particolari schiume di lattice, sono in grado non solo di adattarsi alla forma del capo e del collo di chi lo utilizza sfruttando il calore che questo emana, ma addirittura di memorizzarla per qualche secondo. Quando durante il sonno ci si gira, la “memoria” viene perduta nel giro di qualche secondo ed il cuscino si adatta immediatamente alla nuova posizione. Non sono quindi la testa ed il collo ad adattarsi al cuscino, ma viceversa.
Molto in voga anche i guanciali naturali e biologici, fatti con pula o chicchi di cereale (solitamente il grano saraceno che, a dire il vero, non è un cereale anche se viene comunemente fatto rientrare nella categoria). La presenza del materiale biologico contribuisce a rendere il cuscino avvolgente e riposante, molto fresco d’estate.

Non esiste dunque un prodotto ideale e universale che vada bene per tutti, la preferenza di un tipo piuttosto che un altro è del tutto personale. In linea generale, in base ai prodotti attualmente disponibili, il cuscino migliore è quello che possiede le seguenti caratteristiche: facilmente lavabile ed anallergico, traspirante, con sistema antiacaro permanente e costituito di un materiale a memoria di forma.

Dunque, a grandi linee, un cuscino “standard” dovrebbe essere largo circa un metro per un altezza che vari dai 10 ai 20 cm. Da non sottovalutare, inoltre, le preferenze e le sensazioni individuali, sia nel breve, ma soprattutto nel lungo periodo. Per evitare che si trasformi in un ricettacolo di germi e sporcizia, è bene arieggiarlo ogni giorno, preferibilmente non esponendolo ai raggi diretti del sole; è inoltre importante lavarlo quando è possibile ed utilizzare fodere in cotone sostituibili. La durata media, a seconda dell’utilizzo e dell’usura, è di 2-5 anni.

I CUSCINI ORTOPEDICI ED I CUSCINI SPECIALI

Il cuscino cosiddetto “a rotolo” è uno dei più utilizzati in presenza di artrosi cervicale, una delle più comuni cause di dolore a questa delicata zona corporea. Va posizionato sotto la normale curva lordotica del collo, in modo da mantenere le vertebre cervicali in lieve trazione e, grazie all’eventuale presenza di rialzi laterali, evitare movimenti indesiderati della testa. Lo stesso schema “strutturale” è comune a molti altri tipi di cuscini sagomati, sempre utili in presenza di dolori cervicali e da utilizzare rigorosamente in posizione supina. Alcuni di questi aiutano a sostenere correttamente la testa, impedendo che quest’ultima assuma posizioni errate anche durante il risposo su un fianco.
Un normale guanciale da posizionare sotto le ginocchia aiuta a diminuire la lordosi lombare della colonna e può quindi rivelarsi utile per chi soffre di dolori alla bassa schiena.
Sempre da posizionare sotto le gambe, esistono poi dei cuscini appositi, i cosiddetti cuscini elevatori, per chi soffre di problemi circolatori, particolarmente diffusi nel sesso femminile. Molto più alti dei guanciali tradizionali, facilitano il ritorno venoso al cuore e sono quindi utili in caso di gambe affaticate e gonfie, vene varicose, ritenzione idrica, crampi ai polpacci e in gravidanza.

Una seconda categoria di cuscini, accomunata dalla forma a cuneo, è stata studiata e riprodotta per mantenere le spalle ed il torace sollevati durante il riposo. Questo tipo di guanciale si rileva un’ottima scelta per chi soffre di ipercifosi dorsale (la cosiddetta “gobba”) o di disturbi respiratori, come asma, apnee notturne e roncopatie (il russare); la leggera flessione anteriore del busto facilita infatti l’atto respiratorio.
Esistono poi dei cuscini dedicati esclusivamente al pubblico femminile ed in particolare alle neo-mamme e a chi soffre di sindrome premestruale,  dismenorrea o mastopatie. Sagomato sul torace, con due cavità in corrispondenza dei seni, permette di dormire a pancia in giù senza dolorose compressioni.

Anche per le donne in gravidanza esistono appositi cuscini, che devono essere fatti passare sotto la pancia e in mezzo alle gambe, in modo da dormire su un fianco evitando pericolose pressioni sul pancione.

In ogni caso, la scelta di un cuscino ortopedico o speciale va sempre eseguita in relazione alle caratteristiche individuali, che lo possono rendere controindicato in un caso, utile in un altro o viceversa. Per questo motivo è molto importante il preventivo consulto con uno specialista.

POSIZIONE NEL SONNO E PERSONALITÀ

Posizione sonno personalita

Ognuno di noi ha una posizione nel sonno preferita, chi supina chi prona: per alcune persone risulta addirittura indispensabile assumerla per riuscire a dormire.

Uno studio ha proprio evidenziato come la postura mantenuta a letto sia direttamente collegata con una particolare personalità: “Learn to sleep well” è appunto uno studio su un migliaio di persone adulte, sia maschi che femmine, condotto dal Professor Chris Idzikowski, uomo a capo della Sleep Assessment and Advisory Service di Londra.

DIMMI COME DORMI E TI DIRÒ CHI SEI

Osservare come dorme una persona può rivelarci molti lati anche nascosti riguardo la suapersonalità e le posizioni assunte durante il sonno difficilmente traggono in inganno: secondo gli studiosi infatti quando entriamo in una fase di sonno profondo tendiamo a dormire sempre nella stessa posizione, quella che più ci fa sentire comodi e che rappresenta meglio rispecchiando meglio il nostro carattere.

Da questa ricerca è emerso infatti che solo il 5% del gruppo preso in esame cambiava la propria posizione assunta di solito nel letto, probabilmente perché ognuno di noi assume la postura a letto che più si avvicina al proprio modo di essere.

Sulla scia della moda attuale riguardo la lettura e il linguaggio del corpo, andiamo ora a vedere i risultati di questo particolare studio, che però sembra avere radici ben fondate.

POSIZIONE SUPINA E DEL SOLDATO (8%)

Addormentarsi appoggiati sul dorso, con la pancia verso l’alto e le braccia adagiate lungo i fianchi indica una struttura di pensiero molto rigida e una personalità che difficilmente esprime pienamente le proprie emozioni: sono infatti persone calme, molto riservate, rigorose e che non apprezzano la confusione, ma sono spesso molto sicure delle loro capacità e in genere hanno una elevata autostima.

POSIZIONE PRONA IN CADUTA LIBERA (7%)

Chi prende sonno a pancia in giù con le braccia allargate sui alti (come in un tuffo) in genere risulta una persona scontrosa, sempre pronte a scattare alla minima critica e particolarmente insofferenti allo stress.

POSIZIONE DEL CERCATORE (13%)

La particolarità del cercatore è che dorme con su di un fianco, ma con entrambe le braccia protese verso l’avanti, proprio in cerca di qualcosa: in genere sono persone espansive e aperte, ma che in alcuni casi possono diventare molto sospettose. Sono persone molto indecise, o meglio, ci mettono molto a prendere una decisione, ma quando quest’ultima è stata presa, difficilmente cambiano idea.

POSIZIONE A TRONCO (15%)

Chi dorme su un fianco con le braccia lungo i lati assume la posizione a tronco: è una persona socievole e tranquilla, a cui piace stare in compagnia e fidarsi anche degli estranei, fino a dimostrarsi in alcuni casi ingenui.

POSIZIONE FETALE (41%)

All’apparenza un duro, si rivela in verità un animo molto sensibile capace di rilassarsi facilmente; le donne assumono questa posizione il doppio delle volte rispetto agli uomini.

A questa aggiungo io quella semi fetale nel quale si dorme con le gambe allungate e non rannicchiate: personalità equilibrata, capace di adattarsi senza problemi a situazioni, spesso anche con coraggio.

POSIZIONE A STELLA (5%)

Se dormite sdraiati sul letto come l’uomo vitruviano di Leonardo (gambe e braccia larghe) siete persone propense a fare amicizia, ad ascoltare gli altri e ad offrirgli il vostro aiuto; in genere però potreste tendere ad non assumervi volentieri responsabilità e non amate essere sotto i riflettori.

SALUTE E POSTURA A LETTO

Ricordiamo sempre che è importantissimo dormire bene, con un sonno profondo e riposante, oltre al dormire nella posizione corretta: essendo che nel letto rimaniamo circa per otto ore di seguito al giorno, restare in posizioni scorrette può alterare la fisiologia della digestione, della postura, spesso arrivando a creare dolori fisici e problemi alla schiena  e al suo allineamento.